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Di tanto in tanto ricordo quando eravamo insieme, 
quando hai detto che eri cosi felice, felice...
da morire...!
Dicevo a me stesso che eri la donna giusta... per me.
Ricordo, pero, mi sentivo solo in tua compagnia.
Quello era amore, confesso...era dolore...
lo ricordo ancora.
A volte puoi diventare dipendente da una certa
forma di tristezza...come una rassegnazione...alla fine.
Abbiamo scoperto, cosi, che non aveva senso stare insieme.
Beh, tu hai detto che saremmo potuti essere ancora felici.
Devo ammettere che ero felice che fosse finita.
Certo non c'era bisogno di tagliarmi fuori. 

Uscivi con gli altri, come se non fosse accaduto nulla e come
se noi non eravamo niente.
Non ho bisogno del tuo amore, ma tu mi hai trattato
come un estraneo e questo mi ha fatto tanto male.
Non dovevi cadere cosi in basso.
Hai preso i tuoi amici, raccolto i tuoi dischi e cambiato il tuo
numero...non ne ho avuto bisogno...comunque.
Ora sei solo qualcuno che conoscevo.
...

Lei risponde... :

Di tanto in tanto penso a tutte le
volte che mi hai fregato.
Mi hai fatto credere che era sempre
qualcosa che avevo fatto io.
Non voglio vivere in questo modo...
leggere tra le righe ogni cosa
che dici...Hai detto che avresti
potuto lasciar perdere...
E non ti avrei beccato attaccato a
qualcuna che un tempo conoscevi.

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Lui...:
Ma non dovevi tagliarmi fuori...
far finta che non fosse
mai successo...e che io e te
non fossimo stati uno per l'altra.
Non mi serve neppure il tuo amore,
ma tu mi tratti come un estraneo...
mi sembra cosi sgarbata...
Non dovevi abbassarti a tanto...
Lasciare che i tuoi amici collezionassero
i tuoi messaggi e poi cambiare numero.
Credo di non aver bisogno di questo,
anche se adesso sei solo...qualcuna che
un tempo conoscevo.
Qualcuna che un tempo conoscevo...!