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I tempi sono difficili, quanto tante sfide affascinanti come “L’economia Verde” il “Business Verde”. Bisogna, è necessario guardare all’orizzonte con ottimismo nelle nuove attività basate sul verde, sulla natura, nuove sfide legate al suo rispetto, a viverla con esse in piena armonia.
In un clima di incertezze, causate dalle scelleratezza della politica, dai nostri governanti ciechi e sordi al benessere del popolo, a scelte,  per niente,  responsabili e intelligenti…ma solo impegnati a mantenere iniqui e intolleranti privilegi e il sedere incollato alla poltrona.
Con una burocrazia pesante, inefficiente. Un debito pubblico spaventoso che nonostante tutto si accompagna con un eterno e continuo deficit. Un sistema Italia fatto ancora da privilegi e corruzioni, prepotenze e ingiustizie dove ogni giorno si spendono ingenti risorse per votare, per riunioni, consigli, parate, ricorrenze, manifestazioni, per macchine blu, visite, accompagnatori, guardie di scorta e tante altre scemenze che producono solo spese e povertà che solo il popolo, i più poveri pagano a scapito e perfino alla rinuncia dei loro bisogni primari…ebbene…ci sono tante possibilità di riscatto, delle opportunità che possono fare, addirittura primeggiare, rialzare la testa alla nostro Italia.

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Insomma, potremmo uscire vincenti da questa crisi, farcela come sempre e la nostra storia ci conforta. Dobbiamo ricordarci di quello che siamo, delle nostre indiscutibili capacità, tenacia e volontà e finirla di dare retta ai bollettini di guerra, di report economici…se no non ne verremmo mai fuori.
 
Ricordiamoci, con la vera forza del nostro popolo, lontano dalle lotta fratricida che, puntualmente e irresponsabilmente, la politica e i suoi mercenari ci hanno fatto cascare e indebolire, l’Italia ha sempre dimostrato di poter essere all’altezza e primeggiare rispetto alle altre nazione; di poter essere competitiva in tanti e vari settori dell’industria, dell’artigianato, della creazione di nuove economie.
Quella emergente, che sposa in pieno il nostro territorio, la nostra storia, la nostra cultura…il nostro clima. Riguarda l’economia verde…”la green economy” nella quale siamo già avanti rispetto a tante nazioni con una serie di brevetti da tempo depositati a cui bisogna credere e realizzare con fiducia e tenacia, prima che altri arrivano per privarceli e passare avanti a noi. Ahimè come è accaduto nei tempi passati.

Ci sono tante storie, molti esempi di Italiani che hanno puntato, scommesso su questo futuro…risultando vincenti, premiati per la loro lungimiranza, tenacia e soprattutto dal loro comportamento virtuoso; della loro creatività verde.

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Fare chimica, chimica verde, contribuendo alla crescita del territorio rispettando l’ambiente la natura, cosa fin d’ora trascurata, dimenticata.
Si proprio e finalmente cosi inventando, creando, producendo le buste per la spesa biodegradabili con materiale, sostanza ricavata dall’amido del mais. Notevole contributo a favorire l’ambiente, quindi contro i sacchetti tradizionali di materiale plastico. Pensate che ne lasciano in giro ben 25 milioni di pezzi all’anno…questo solo nel nostro paese, stimato come la quarte parte delle buste consumate in tutta l’Europa.

 

Delle centrali termoelettriche alimentate da biomasse prodotte sul posto; più precisamente dalla coltivazione del cardo.
Ancora…aziende, industrie tessili, che da secoli protagonisti di questa produzione, vanto del mady in Italy, avrebbero dovuto soccombere, scomparire al mercato cinese. Per niente, altroché, ancora una volta la creatività verde,la tenacia che ci lusinga in tutto il mondo, si sono rimessi in gioco, scommettendo sull’innovazione…rimanendo sempre protagonisti utilizzando il riciclo della plastica, creando Newlife, una piattaforma di filati completamente riciclati utilizzando bottiglie usate di plastica.
L’industria dei mobili, delle cucine che hanno dematerializzato i prodotti portandoli all’essenziale consumando meno materie prime.

In questo panorama è certo che la consapevolezza della creatività verde conti si, ma fino a un certo

punto. Molte volte si avvale di questa solo per semplice interesse produttivo, competitività; l’esigenza di difendersi dai Paesi emergenti, solo una pura lotta industriale. Come è d’esempio l’industria delle rubinetterie, dove occorre stare attenti alla presenza di piombo nei prodotti destinati al contatto con l’acqua per il consumo dell’essere umano. Questo ha fatto si che, industrie Italiane hanno brevettato un sistema di produrre ottone puro…senza piombo; utilizzato, quindi, in tutto il mondo.

Altri casi, analoghi, dove la creatività verde, le formule di successo sono state dettate dalla istintiva esigenza di non soccombere; dalla sopravvivenza.

Potrei continuare, fino alla noia, con tanti altri esempi in questo viaggio della creatività nel nostro bel paese che, ci da coraggio e fiducia, ci fa vedere la nostra realtà, quanto siamo vivi e attenti. Questo nostro nuovo atteggiamento e rispetto per l’ambiente tanto atteso e sperato. Questo primordiale e radicato  concetto del rispetto della natura, della cultura del verde.

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