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Non giudichiamo, non meravigliamoci...comprendiamo.

 …mi alzo dalla mia panchina, metto a posto i cartoni umidi della notte...il barbone sono io. Uno di quelli che raccolgono i cartoni e mangiano i rifiuti dei ristoranti. Oggi è giornata di sole e mi sento in vena di camminare, di cambiare città. Sopra la mia testa, il cielo, davanti a me l'amica strada che di certo mi da sempre un passaggio...non mi rifiuta mai. 

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Tutti noi abbiamo la tentazione di “puntare il dito” 

contro gli altri, sono io il primo. 
Soprattutto quando i loro comportamenti e le loro scelte
non coincidono con i nostri criteri, è sempre in agguato in
ognuno di noi. Il più delle volte ciò avviene
senza conoscere le persone...

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Non possiamo fare grandi cose su questa terra, solo piccole cose...con grande amore.
(Maria Teresa) 

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In questi giorni freddi, ricordiamoci di chi più soffre, soli, alla mercé
delle intemperie, senza nessun affetto, nessun tipo di calore...specie...
quello umano.

Si calcola che le persone senza fissa dimora siano circa duecento mila. Definiti poveri, chiamati "barboni", "clochard" o "homeless", sono una categoria sociale di difficile comprensione; la miseria degenera, esaspera i sentimenti. Lutti, contrasti in famiglia,
amori finiti sono troppo spesso segnali anticipatori della nascita di un senza dimora.

Come esempio, per dimostrare cosa si nasconde nel cuore di un "clochard", facendo da mie ricerche nelle carte di un Barbone che si firma Gennaro, barbone di Roma. Sono stati scoperti questi versi:

Non ti auguro la vita di una rosa
Sarebbe troppo corta
Non ti auguro la vita di una stella
Sarebbe troppo lunga
Ti auguro quello che tu hai già
La bellezza di una rosa
Lo splendore di una stella.

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Un chiaro sentimento d'amore verso la sua


donna amata...forse cosi intensamente da


spezzargli il cuore, tanto da non credere più


alla vita, ai comuni ideali, a questa nostra società, 

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in fondo tanta spietata da sconvolgere drasticamente,
distruggere sentimenti e vite
umane in pochissimi attimi.
Ricordiamoci infine che al di la della nostra

 

l'art.1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo recita:
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti.
Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni
verso gli altri con spirito di fratellanza.

Vedi, leggi Il Racconto Il brodo e la lacrima che tra
realtà e fantasia s'ispira a queste sofferenze, scritto
affinché ci ricordiamo di questi fratelli...
che hanno come casa, dimora e compagne le vetuste...