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E’ molto comune nei nostri prati il suo  nome Mantide religiosa deriva dal greco "Mantis", cioè profeta, indovino, in Greco antico, fa riferimento alla postura… pare sempre in atteggiamento di mistica preghiera…dalla sua posizione che assume, zampe anteriori unite come se stesse pregando, ma non vi lasciate ingannare dalle apparenze…è cosi mentre attende la preda per catturarla.
Certamente, non si può dire che, il famoso naturalista Lineo, abbia peccato di eccesso di fantasia…quando gli diede il nome di… Mantide Religiosa.

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Guardatela…non vi ricorda un atteggiamento di preghiera. La femmina è lunga circa 7,5 cm, il maschio 6 cm. La sua colorazione varia dal verde brillante al marrone chiaro. L'esemplare femminile si distingue facilmente per la presenza di due chiazze nere, una per ogni zampa anteriore, lato interno, simili ad un occhio quando mostrate a scopo difensivo.
Insetto inconfondibile per tanti particolari che la costituiscono…la livrea è di un verde brillante, le zampe anteriori, zampe raptatorie,  allungate e modificate per catturare le prede da parte del maschio avviene con cautela e solitamente di notte. Questa prudenza è fondamentale per evitare che la femmina si cibi del maschio prima dell'accoppiamento...in  ogni caso è cannibale e solitamente la copula termina con l'uccisione del maschio...partendo dalla testa. Questo succede perché la femmina ha necessità di molta energia per depositare le uova...quindi , questa energia  è assicurata dall'uccisione del maschio. Cosi depone le uova in una struttura detta ooteca lunga circa 4 cm...ha una sostanza spugnosa che protegge le uova dal freddo e dai predatori.

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Le neanidi della mantide in natura nascono in maggio/giugno, per diventare adulte nel mese di agosto. Le uova sono deposte nelle ooteche, prodotte dalla femmina, durante la stagione fredda. Ogni ooteca contiene in media 60-70 uova e può arrivare fino a 200.
Come già accennato l'accoppiamento delle mantidi è caratterizzato da cannibalismo post-nuziale: la femmina, dopo essersi accoppiata, o anche durante l'atto, divora il maschio partendo dalla testa mentre gli organi genitali proseguono nell'accoppiamento. Questo comportamento è dovuto al bisogno di proteine, necessarie ad una rapida produzione di uova; prova ne è che la femmina d'allevamento, essendo ben nutrita, sovente "risparmia" il maschio. Spesso la decapitazione del maschio da parte delle mantidi femmine avviene ancora prima del coito: si pensa che gli spasmi nervosi del partner morente rendano più efficace l'accoppiamento, mentre i suoi resti riforniscono la futura mamma della giusta dose di proteine. 

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Si nutrono di mosche, grilli e altri piccoli insetti.
Sanno camuffarsi facilmente tra le foglie, dove aspettano immobili le loro prede. Per difendersi dagli attacchi di insetti antagonisti la mantide apre di scatto le proprie ali per sembrare più grande.
Difficile non rimanere catturati dall'ipnotico primo piano di questa mantide religiosa . Non incantatevi, amici miei…dovete sapere che  secondo l'astronomo e fisico greco Aristarco questa mangia mariti era portatrice di malocchio, e incorrere nel suo sguardo equivaleva ad andare incontro a un periodo sfortunato. Gli antichi credevano che la sua presenza preannunciasse la carestia e si dice che nell'antica Roma le si attribuisse anche il potere di influire negativamente sulla salute degli esseri umani. 

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Testo

Continmua al più presto con altre bellissime curiosita su questo fantastico insetto...