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Cari amici, grazie per la vostra attenzione, consiglio la lettura degli articoli:
Il dubbio ragionato, Nessuno ha tutta la ragione,  I semi fondamentali per la nostra civiltà, 
La nostra instabilità, Come siamo e Essere amati, non essere amati
pubblicati precedentemente, per entrare nel vivo dell'argomento 

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Abbiamo visto, che a causa del cambiamento, delle continue trasformazioni e per le proiezioni delle nostre aspettative sopraggiunge la nostra instabilità; l'infelicità.
Pensiamoci un po, riflettiamo...e se la vita, il mondo fosse costante...? Sicuramente le nostre aspettative sarebbero realizzate...e dopo...?
Andiamo a passi lenti...creiamo una storia:
Amiamo una donna, è sempre contenta, felice, sorridente...sempre in pieno accordo con noi che rimaniamo sempre immutabili...cosa ne pensate, le aspettative sarebbero pienamente soddisfatte. Avremmo raggiunto la serenità eterna...il paradiso.

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Sempre sorridente, disponibile come saremmo noi...tutto immutabile, senza sorprese, non cambia niente. Ogni cosa rimane cosi com'è; tutto meraviglioso.
Cosa ne pensate, amici cari, non sarebbe troppo noioso...? Non pensate che non ci sarebbero persone, che la vita sarebbe fredda e arida...? Le aspettative, però, sarebbero soddisfatte.
Ho letto l'autobiografia di Bertrand Russell che recita cosi:
<<Non mi piacerebbe andare in paradiso...sarebbe troppo noioso...>>
Non pensate che ci sarebbe il paradiso sulla terra...? Il paradiso vissuto dagli esseri umani e no da anime...!
In questo stato di cose, io penso, conoscendoci, che ne deriverà...la noia...che creerà l'infelicità.
Non più il cambiamento...ma la noia.
Amici, proviamo a pensarlo e a prolungarlo nel tempo. Un luogo dove tutti insieme non cambia nulla, tutti noi immutabili sempre con il sorriso in bocca, dove ogni cosa rimane immobile...dove non c'è movimento.
Per quanto tempo ci si potrebbe vivere...?
Insomma...Se la vita è un cambiamento continuo...le aspettative non possono essere realizzate e arriva l'infelicità. Se la vita fosse una cosa ben definita, potremmo realizzare le nostre aspettative a un punto tale che ci porterebbe la noia...non ci sarebbe più nessuna eccitazione, entusiasmo, priva di sensazioni, di sfide, di lotta, senza che accade nessuna cosa di nuovo. Noia...e quindi infelicità.

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Allora...cosa succede, come si spiega...questo bisticcio di noi essere umani...? Da cosa dipende...? Che cosa ci succede...?...cosa vorremmo...?...Non siamo mai contenti...?
E' l'ansia la nostra malattia, il nostro ossigeno, che ci fa vivere...male, ma ci fa vivere. L'ansia è un motore, una energia che ci tiene sempre occupati a fare e ancora a fare senza tregua...in continuazione è sempre dentro di noi.
Il povero è in ansia per arricchirsi, quando diventa ricco è in ansia per conservare e difendere i suoi averi o ancora per diventare sempre più ricco, per paura dei ladri, delle tasse. Se siamo grassi siamo in ansia per dimagrire, per diventare più belli, più colti...l'ansia amici miei persiste.

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Un mio amico mi confidava: <<Quando sono con mia moglie, sono in ansia, perché c'è sempre un conflitto...non sono felice...ma se non c'è mi sento solo...non so dove è andata...sono lo stesso in ansia...>>
Non possiamo vivere da soli perché la solitudine ci porta ansia, se viviamo con nostro marito o con nostra moglie perché ci portano ansia.  L'ansia è diventata il nostro stile di vita...può accadere qualsiasi cosa ...l'ansia rimane.
Cos'è che succede in noi...?
Le abitudini, il modo sistematico di come siamo fatti dentro, dei nostri schemi che da anni abbiamo perfezionato e incalliti hanno una loro sicura influenza sull'ansia.

In un articolo precedente, se ricordate, ho detto che le esperienze passate, la nostra base soggettiva, la nostra memoria ci porta insoddisfazione se facciamo qualcosa che procede in modo differente dal suo schema usuale.
Mi spiego meglio: ogni volta che viviamo una esperienza questa viene memorizzata in noi, come se tracciassimo una linea dentro di noi. Più questa esperienza si ripete e più la linea si fa grossa; indelebile. Quando la vita procede in modo differente e non passiamo più per quella linea, le esperienze passate...ecco ci sentiamo insoddisfatti; arriva l'ansia.
D'altra parte se la vita continua sempre sulla stesse linee ci annoiamo e cerchiamo qualcosa di diverso di eccitante.

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Come vedete è sempre una lotta: La sfida crea ansia perché dobbiamo abbandonare le vecchie abitudini, la vecchia linea e tracciarne una nuova. Più avanti, quando abbiamo raggiunto lo scopo, ci creiamo un altro tipo di ansia di continuare nello stesso modo...la sfida non esiste più...è diventata noiosa.
L'ansia è sempre presente, la creiamo noi con il nostro stile di vita.
C'è un diverso comportamento tra il corpo e la mente: il corpo ne risente, si sente in disagio quando si cambia, è più rigido, solido, difficile ai cambiamenti. Al contrario della mente che è più fluida, ha bisogno dei cambiamenti...è fluttuante. La mente non rimane la stessa neanche per un minuto...ricordatevelo.
Se cambiamo cibo ogni giorno, questo, in noi, ci porterà ansia e problemi, perché il corpo si è adattato a quel cibo e, se lo cambiamo ogni giorno, la chimica cambia e il corpo ne ha le conseguenze...si sente in disaggio.
Nello stesso tempo, se mangiamo lo stesso cibo ogni giorno, ci sentiamo frustrati, perdiamo il sapore, non troviamo quell'appetito, quel entusiasmo.

Attraverso le esperienze passate, rimaniamo sempre legati a particolari fenomeni e la mente è contraria, vuole, esige l'eccitazione, il cambiamento, ma il corpo ne risente; tutto questo...crea anche infelicità.

E' amici miei una vera lotta, una lotta tra la nostra mente fluida, cambiante e il nostro corpo, più rigido con il suo bisogno di routine.

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Ho fatto delle ricerche su questa diversità, tra mente e corpo e ho trovato che la nostra mente lotta continuamente con l'esigenza delle proprie modificazioni e alcuni attributi o Guna che costituiscono la nostra identità. Sono ben tre questi costituenti della nostra personalità: Sattva (positivo), Rajas (neutralizzante) e Tamas
(negativo) - Il primo attributo è quello più puro, l'elemento più santo dentro di noi, è la purezza, la santità. Poi c'è l'elemento della pigrizia, della quiete. Alla fine quello del vigore, della forza, del lavoro, del potere. Sono questi tre elementi che costituiscono il nostro essere e che coincidono con i tre elementi dell'atomo;protoni, neutroni e elettroni.
Le tre grandi cose che sono i costituenti della materia, dell'energia e che hanno le qualità necessarie affinché qualsiasi cosa possa esistere.
Tutti li possediamo e sono, come potete immaginare, in contrasto tra di loro. L'elemento della pigrizia è necessario per poter dormire, riposare. Chi non c'è la in quantità sufficiente soffre d'insonnia. Chi ha più elementi di energia e vigore non riesce a dormire e cosi via. Capirete che questi elementi vanno in tre direzioni differenti, ma necessarie nel loro contrasto in quanto noi esistiamo per merito della loro tensione. Se questa sparisse, se i tre elementi entrassero in armonia...sarebbe la morte. L'esistenza continua fino a quando questi sono in contrasto.

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Il problema è questo: non possiamo vivere senza queste diverse tensioni e nello stesso tempo viviamo male con loro, perché essendo in contrasto ci tirano in direzioni diverse.
Quante volte abbiamo avuto la sensazione di essere tirati in direzioni differenti. Una parte ci dice: <<...devi essere ambizioso...>>. Un'altra invece: <<...L'ambizione ti creerà ansia, invece medita, prega...>. Una parte ci dice che il peccato è piacevole: <<...divertiti perché, prima o poi morirai e non ti rimane più niente...divertiti non perdere nessuna occasione...>>, sono parti diverse che ti parlano, ti tirano in direzioni diverse. In realtà e come se dentro di noi ci fossero tre persone, tre ego.
Come se avessimo tre psiche, tre menti che possono diventare molto di più se pensiamo ai diversi modi di come queste forze si possono contrastare. Ognuno di esse ci spinge da qualche parte, facendoci sentire anche l'angoscia di non aver ascoltato le altre. Siamo come un pupazzo che viene tirato da più parti, da direzioni diverse, uno tira a est, l'altro a ovest e l'altro ancora a sud e tutti si muovano simultaneamente. Alla fine non si va da nessuna parte, il pupazzo si spezzerà senza essere di nessuno, senza arrivare a nessuna parte.
Questo è un altro motivo della nostra sofferenza, dell'instabilità e del perché rischiamo che la nostra esistenza rimane del tutto vuota. Queste tre attitudini sono in conflitto e quindi le nostre modificazioni della mente.
Continua con l'articolo --> Le abitudini ci modificano