Crea sito
 ESCAPE='HTML'

La Donna è gentilezza

fatta di sinuosa eleganza

come una profumata rosa rossa

fresca e pura dall'alba

al tramonto.

La sua gentilezza è quel

calore che ti dà...

una cena a lume di candela

che affiora la sua essenza

in un calice di vino.

Nello stare abbracciati

passeggiando in primavera

su un prato  o sulla riva

del mare al tramonto

fra le luci soffuse del cielo

rossastro in amore...

mentre la mano accarezza

il suo fianco.

La sua gentilezza è quel

profumo di donna che di

piacere l'anima avvolge.

E' quel venticello fresco

è sottile che il corpo rinfranca

in un giorno d'Agosto.

E' un battito del  cuore,

un respiro di vita che ti

ricorda l'amore.

Il fremito della sua vicinanza,

la musica delle sue parole,

la dolcezza del suo sguardo,

le mille fantasie del suo corpo.

La sua gentilezza...è grande,

santa infinita ed eterna che

sempre ci accompagna...

dall'alba al tramonto infonde coraggio

per i tanti travagli della vita.

E fino alla sera sul cuscino quando

accucciato...la  chiami...!

ciao Donna gentile...!

fammi sognare per tutta

la vita per questa notte e

fino a domani. 

Per un commento, un tuo pensieri: Su contatti o al Blog

 ESCAPE='HTML'

Conoscersi e accettarsi per quello che si è.


E' solito costruirci la propria vita, guardandoci intorno, per rimanere intrisi dalle persone
vicine. Raccogliendo i pezzi dell'esistenza degli altri, cercando di plasmarci su modelli che ci
vengono imposti dall'esterno.
Avviene già in famiglia, dove siamo influenzati dal padre, dalla mamma, dalla nonna, dalla
zia, sorella o fratello maggiore, dagli amici e da conoscenti...dall'insieme delle persone che
ruotano intorno a noi.
Si va cosi componendo un puzzle di tanti pezzi che alla fine formano una figura che avrà un
senso per gli altri ma che a noi ci renderà infelici. In modo raffigurato ci ricorda un
personaggio, una creatura, spesso ricordata come mostro di Frankenstein;  il romanzo
generarato dal dottor Victor Frankenstein. E' come se fossimo un corpo... quello di
Frankenstein...una creatura deforme e sgraziata alla vista, composto da tanti pezzi di corpi
diversi, misure diverse, vene, nervi...tutto diversi e quindi un muoversi buffo e
disordinato...per niente armonioso e sinergico. dotata di una forza fisica smisurata che vive
nella notte, sfugge alla vita e alla fine abbandonata al suo destino, persino, dal suo
creatore...colmo di disgusto.
     

 

 

 

 ESCAPE='HTML'

Per tale motivo, primo passo importante è...scoprire chi veramente siamo e seguire il cammino
della nostra vita in piena coscienza di noi. Occorre quindi superare uno ostacolo...conoscersi.
Se non si conosce non si accetta.

E' difficile rendersi conto, a una certa età, di non sapere chi siamo e che la nostra intera vita è
stata condizionata dagli altri. Per la donna da donne, per l'uomo da uomini. Di aver speso
parte della nostra vita ad essere come queste o questi ma, mai di essere se stessi.
Molti cercano di apparire ciò che non sono. Pensano di essere una sola persona ma,  questa
cambia col cambiare delle situazioni, cioè, in famiglia si comporta in un modo, con gli amici si
comporta in un altro, nel lavoro in un altro ancora, perciò è sempre diverso, ovvero è
centomila persone. Allora, questo vuole dire che non è nessuno e che la sua vita è triste, 
mascherata e buffonata. della loro vita monotona e della loro insoddisfazione segreta.

Pochissimi quelli che, si scrutano, si guardano dentro per conoscersi e scoprire chi sono e cosa
vogliono realmente. Pochi che riescono a  uscire da se stessi per vedersi dal di fuori come se
fossero altri e per vedere il contrasto tra la vera realtà, tra la vera vita e la maschera (falsità)
che ci mettiamo per vivere in società.
Il mondo è basato su di un contrasto tra  la vita, che rappresenta un continuo movimento e
cambiamento, e la forma che è una specie di sistema sociale, di legge esterna, in cui l'uomo
cerca di fermare e di fissare la vita; per questo l'uomo è prigioniero di queste forme, di questi
schemi sociali in cui si rinchiude o da se stesso o per opera della società.

E' il  contrasto tra la natura, che ci dà l'istinto e l'impulso gioioso della vita, e la ragione o
civiltà che frena questi impulsi, rendendoci infelici.

A volte può succedere che qualcuno voglia abbattere queste forme e cercare la vera vita e
accorgendosi di non poter cominciare a comunicare con gli altri si sente solo. E così l'uomo,
quando si accorge di questi contrasti non ha altra via di uscita che il delitto o il suicidio,
oppure fingersi pazzo ed esprimere liberamente le sue idee o ancora accettare tutto
rassegnato. Quindi l'essere umano desidera raggiungere la libertà anche se è difficile riuscirci.
In questi concetti vediamo il problema dell'alienazione dell'uomo moderno. Una denunzia e
una ribellione contro tutto il sistema sociale che frena la libertà dell'uomo.

Intrisi in questa società diventiamo maschere perché prive di una vera realtà, che è nascosta
dentro di noi, tranne quella che appare fuori all'esterno agli altri...falsa;  la maschera. Tutto
ciò ci fa capire che la vera realtà dello spirito, se c'è, non si può conoscere mai.

L'essere umano la sua vita sociale è un insieme complicato di verità e di menzogna, per cui
quando si dice che la vita è chiara, razionale e semplice è una menzogna. Allora per salvare
l'individuo bisogna portare la verità nella società.

20 Dicembre 2012

...alla prossima preziosi amici...

 ESCAPE='HTML'

Comunicare bene

Attraverso il linguaggio ogni persona cerca di esprimere ciò che pensa e sente, comunicando agli altri una serie di messaggi. Esprimersi bene significa prima di tutto conoscere bene se stessi. Occorre formare nella propria mente messaggi certi e precisi, bisogna avere le idee chiare per tradurre i messaggi che elaboriamo dentro di noi in parole e trasmettere i messaggi interiori, proprio come li abbiamo concepiti.

Dobbiamo sapere come siamo, cosa pensiamo, cosa proviamo. Solo cosi ci faremo, veramente, conoscere e non una  persona diversa da quella che realmente siamo. Se ciò non accade rischiamo di avere una vita diversa da quella che potevamo avere; meno appagante, meno serena.


E' fondamentale relazionarsi, comunicare bene con il nostro partner per essere felici. Trovare le parole giuste, appropriato al caso, al momento...significa rendere chiaro il messaggio che vogliamo trasmettere, descrivere meglio la realtà, saper dipingere le sfumature di questa vita.

Se sappiamo pensare bene, se sappiamo parlare bene... siamo capaci di dare agli altri un'idea esatta del nostro mondo...del proprio sé. Le parole sono importanti, rappresentano la realtà di chi ci ascolta, trasferiscono noi stessi nella vita esterna... forgiano la realtà che ci circonda e la  modificano secondo le nostre parole...che rappresentano i nostri desideri.
Le parole, le nostre parole, rappresentano un mezzo, trasferiscono i nostri sentimenti,

le nostre emozioni...il nostro sentire; ci possono cambiare la vita.
A tale ragione, ricorda...che, parlare male significa anche pensare male, non riuscire a fare chiarezza dentro se stessi, avere difficoltà a capirsi e a farsi capire, non avere colori ma, avere solo il bianco e nero per dipingere la complessità della vita.

A presto preziosi a cari amici...

12 Dicembre

 ESCAPE='HTML'

Nella relazione di coppia la comunicazione ha un ruolo molto importante, sono i momenti in cui si affrontano le reciproche differenze, escono fuori gli antichi retaggi di queste due nature. Si mettono a confronto...due antichi pianeti. A tale ragione e per capirsi bene è molto importante conoscere la priorità dei valori che ognuno di essi conserva nel proprio animo.
Per l'uomo l'autostima è molto importante, poter provare competenza e centrare un obbiettivo è fondamentale. Nella natura della donna non è fondamentale quanto invece offrire aiuto e neanche , un senso di debolezza...averne bisogno.
L'amore, la bellezza, la comunicazione e le relazioni hanno valori diversi rispetto all'uomo. Per la donna l'autostima significa...sentire sentimenti, emozioni e qualità delle relazioni. La sua natura è più appagata nel condividere...nell'entrare in relazione con il mondo esterno. Per l'uomo che, si sente soddisfatto, orgoglioso quando risolve un problema; è difficile capire tutto questo...la condivisione, le relazioni.
Per l'uomo se qualcosa funziona è meglio non cambiarlo fino a quando continua a funzionare...la donna invece è modificabile, migliorabile...può funzionare meglio.
Spesso la donna e solita lamentare all'uomo di non sapere ascoltare, di essere distratto, assente quando parla...di ignorarla o se l'ascolta solo per trovare una soluzione. L'uomo non comprende che in realtà sta solo cercando dialogo, contatto mentale, relazione; comprensione profonda.
L'uomo invece è solito recriminare alla donna la sua abilità di farlo cambiare. Interpreta il senso innato della donna di responsabilità di assistere, aiutare l'uomo nella sua crescita e nel suo miglioramento. Dal senso materno della donna di dare nutrimento...l'uomo lo interpreta come controllo perché risale al suo bisogno reale...quello di essere semplicemente accettato.
Per un uomo sentirsi consigliato,  incoraggiato, aiutato a migliorare e come sentirsi inferiore. Ricevere il messaggio che da solo non c'è la fa. Ciò genera i esso un senso di umiliazione, che la donna non può capire, poiché  nel suo agire sta solo cercando di aiutarle a migliorare. Al contrario, capirete, che sono atti di amore, azioni ai fini costruttivi.
Possiamo dire quindi che in fondo questi atteggiamenti della donna, questo suo modo di dare, offrire...alla fine non sono atteggiamenti felici, poiché questi non li ha espressamente richiesti. In altre parole è come presumere che, l'uomo non sappia cosa fare o non riesce a farcela da solo e questo...è inutile dirlo, lo ferisce.
...alla prossima amici preziosi...
15 Dicembre 2012 

 ESCAPE='HTML'

Molti uomini si sentono letteralmente “castrati”, quando la donna ricopre un ruolo centrale e determinante nella coppia, sia da un punto di vista economico, che di prestigio sociale. Le coppie in cui lei guadagna più di lui e l’impatto psicologico, relazionale e familiare di questa nuova realtà è enorme.


Sono soprattutto l’insicurezza e la perdita di autostima ad alimentare tanti rancori che, molti uomini muovono contro le mogli in carriera. Avere una compagna che guadagna di più, o che è molto ricca, o che fa brillare il marito di luce riflessa è un affronto per l’uomo.
Infatti essere “superati” sul piano economico o sociale è qualche cosa che intacca l’identità sessuale del maschio, che si sente così destituito del proprio ruolo: essere il
perno vitale della famiglia attorno al quale ruota il benessere dei componenti. Da un punto di vita antropologico i ruoli sono sempre stati ben definiti: l’uomo cacciava per  procurare cibo e benessere, la donna rivestiva un ruolo subalterno; gli uomini sono convinti di portare nel loro DNA la supremazia economica!
Quando questa viene a mancare subentrare un meccanismo vendicativo, che arriva a compromettere seriamente anche la sfera sessuale. La causa scatenante è la volontà inconscia di “punire” la donna negandole il piacere.
A conferma di questa difficoltà dell’uomo nel accettare un maggiore prestigio o la ricchezza della partner è stato condotto uno studio dal sociologo Edward Laumann dell'Università di Chicago sui comportamenti sessuali, che ha messo in luce come il sesso risulti più soddisfacente nei paesi in cui le relazioni tra uomini e donne sono paritarie, mentre dove non c’è una “parità” o economica o di status, e la donna supera l’uomo, inevitabilmente si instaurano meccanismi di rivalità e vendetta.
Il problema non è solo nella perdita di autostima maschile, ma spesso questa insicurezza finisce per riflettersi anche sulle donne, che diventano più propense a mettere in dubbio la loro femminilità e di riflesso la virilità del compagno, e sono assillate dai sensi di colpa.
A tale ragione e concludo, bisogna imparare a non proiettare sul altro le nostre aspirazioni e aspettative, ma accettare il Lui il Lei per quello che è; una persona non da invidiare o da cambiare, ma da accettare ed amare!

Arrivederci, ciao  cari e preziosi amici.

 ESCAPE='HTML'

Trasforma in pregi gli apparenti difetti del tuo partner partendo dall'idea che poi...nessuno e perfetto; neanche tu. Considera, specialmente tu uomo, che su quei difetti devi lavorare, devi capire te e la tua compagna...pensa alla  bellezza dei nostri difetti...
A tale proposito ti racconto una vecchia storia cinese...parabola significa…
Un’anziana donna cinese aveva due grandi vasi, ciascuno sospeso alla estremità di un palo che lei portava sulle spalle. Uno dei vasi aveva una crepa, mentre l’altro era perfetto ed era sempre pieno d’acqua alla fine della lunga camminata dal ruscello verso casa. Quello crepato invece, arrivava sempre mezzo vuoto. Per due anni interi andò avanti così, con la donna che portava a casa solo un vaso e mezzo d’acqua.
Naturalmente, il vaso perfetto era orgoglioso dei propri risultati mentre il povero vaso crepato si vergognava del proprio difetto ed era avvilito di saper fare solo la metà di ciò per cui era stato fatto.
Dopo due anni che si rendeva conto del proprio amaro fallimento, un giorno parlò alla donna lungo il cammino: “Mi vergogno di me stesso, perché questa crepa nel mio fianco fa sì che l’acqua fuoriesca lungo tutta la strada verso la vostra casa”. La vecchia sorrise: “Ti sei accorto che ci sono dei fiori dalla tua parte del sentiero ma non dalla parte dell’altro vaso? È perché io ho sempre saputo del tuo difetto, perciò ho piantato semi di fiori dal tuo lato del sentiero ed ogni giorno, mentre tornavamo, tu li innaffiavi. Per due anni ho potuto raccogliere quei bei fiori per decorare la tavola. Se tu non fossi stato come sei, non avrei avuto quelle bellezze per ingentilire la casa”. Ognuno di noi ha il proprio specifico difetto. Ma sono proprio la crepa e il difetto che ognuno ha a far sì che la nostra convivenza sia interessante e gratificante.
Bisogna prendere ciascuno per quello che è e vedere ciò che c’è di buono in lui.