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Il Papa piace ai giovani "Ci fidiamo di lui" .
I ragazzi fra i 18 e i 29 anni rivela che Papa Francesco è una persona
"vicina alla gente" e che "ispira simpatia".
Sono sicuri che con Papa Francesco possa crescere la coerenza morale
tra i comportamenti e i valori affermati.

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In Brasile milioni di giovani attendono il Papa

Riguardo ai temi sui quali i giovani percepiscono una maggiore attenzione del Papa,
a colpirli maggiormente è sì la vita di preghiera, le verità professate dalla Chiesa,
ma ancor più l'impegno verso gli ultimi e nei confronti delle questioni sociali.
Seguono, raccogliendo largo consenso, i temi della pace e del dialogo tra religioni.

Papa Francesco pellegrino del mondo

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Camminare, edificare, confessare.

La sua prima omelia ci dice che bisogna essere pellegrini del mondo.
Seguire gli insegnamenti di nostro Signore Gesù Cristo...il nostro
Santo Pellegrino che per tutta la sua breve vita non ha fatto altro che
camminare, edificare e confessare. Papa Francesco ha detto:
«camminare nella sua presenza», e ha commentato:
«Quando ci fermiamo, la cosa non va. Camminare sempre, alla presenza del Signore, alla luce del Signore,
cercando di vivere con quella irreprensibilità che Dio chiese ad Abramo nella promessa».
E ha continuato con tanta dolcezza e semplicità:
«Noi possiamo camminare quanto vogliamo, possiamo edificare tante cose, ma se non confessiamo a Gesù Cristo, 
la cosa non va. Diventeremo una cosa pietosa, ma non la Chiesa, sposa del Signore. Quando non si cammina, ci si
ferma. Quando non si edifica sulle pietre cosa succede...? Succede quello che succede ai bambini sulla spiaggia quando fanno i castelli di sabbia, tutto viene giù, è senza consistenza».

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E ha aggiunto: «Camminare, edificare-costruire, confessare. Ma la cosa non è così facile, perchè‚ nel camminare, nel costruire, nel confessare delle volte ci sono scosse, ci sono movimenti che non sono proprio movimenti del cammino: sono movimenti che ci tirano indietro»  ha sottolineato. E prosegue:  «Lo stesso Pietro che ha confessato Gesù Cristo, gli dice: Tu sei Cristo, il Figlio del Dio vivo. Io ti seguo, ma non parliamo di Croce. Questo non c’entra. Ti seguo senza la Croce. Quando camminiamo senza la Croce, quando edifichiamo senza la Croce e quando confessiamo un Cristo senza Croce...>> Ha osservato <<... non siamo discepoli del Signore...siamo mondani...siamo vescovi, preti, cardinali, papi, ma non discepoli del Signore...!». E ha esortato Papa Francesco:
«Io vorrei che tutti, dopo questi giorni di grazia abbiamo il coraggio...proprio il coraggio...di camminare in presenza del Signore, con la Croce del Signore; di edificare la Chiesa sul sangue del Signore, che è versato sulla Croce; e di confessare l’unica gloria, Cristo Crocifisso. E così la Chiesa andrà avanti». E concludendo:
«Io auguro a tutti noi che lo Spirito Santo, la preghiera della Madonna, nostra Madre, ci conceda questa grazia: camminare, edificare, confessare Gesù Cristo Crocifisso. Così sia».

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Dentro ciascuno di noi, dentro il nostro cuore,
ci sentiamo pellegrini. In noi, in sincerità c'è la
consapevolezza che la nostra vita è un camminare,
giorno dopo giorno, verso la strada che tra fatiche
rinunce, affanni, gioie e sofferenze percorriamo
con tante speranze.
Siamo tutti veramente pellegrini su questa terra,
ricordiamocelo sempre, qui non abbiamo una
dimora fissa, permanente...ma..a tempo determinato.
Siamo ospiti, stranieri...pellegrini sempre in
cammino.
La nostra vita è un pellegrinaggio, che si compie
ogni giorno della nostro vivere, tappa su tappa e ogni giorno
può segnare in maniera definitiva la nostra vita,
la sua autenticità e la sua felice  realizzazione.
Il pellegrinaggio, nel vero senso della parola,
nel suo significato è che si lasci casa, il lavoro, interessi, relazioni,
l'affetto dei cari, impegni e "routine" del quotidiano per
incamminarsi nella strada autentica del mondo.
Richiede piena disponibilità al silenzio alla povertà...
alla solitudine, ad una profonda revisione della nostra vita
e dei suoi valori e su quali principi intendiamo
costruirla e ci richiama sopratutto all'essenziale.
Allora amici miei mi chiedo non potremmo essere
un po pellegrini nella routine della nostra vita...?
Io penso che ci farebbe molto bene...ci renderebbe
più autentici e sereni...

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 Pellegrino

Tu...pellegrino remigànte della tua
imbarazzante vita che cerchi il
tempo dei tuoi sogni:

calpestare la campagna
a piedi nudi nel prato dell’amore

la porta aperta del calore
che invade il cuore

la finestra spalancata dal vento
delle fanciulle speranze

la pianta sempre verde
dei bei pensieri che accarezzano
ogni battito del tuo cuore.

Tu pellegrino che pur discreto
bussi, distratto e ansante...
alla mia porta.

 

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Ti parlo, ti spiego...ti racconto...
l'entusiasmo del bambino illumina
i miei occhi che vogliono, insieme ai tuoi,
volare sulla terra e seminare fiori...
petali di mille colori, di speranza,
di pace, serenità e amore.
La mia soglia non aspetta altro...
che essere accarezzata
dalla tua gentil e profumata orma.

Il tuo sogno è il mio sogno
veder quella mattina...
senza più tramonto.
...
ma in te colgo solo disperànze,
paventamenti e dubbi
...
assenza della vita fuori di te, dove
è tutta una bugia...che ti fa male
al cuore.

 

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