Crea sito
 ESCAPE='HTML'

Gesù non lascio, personalmente, nessuna testimonianza scritta. La sua vita è narrata dai vangeli e per capirla profondamente, comprenderla pienamente...occorre collocare ogni singolo fatto... nel giusto periodo storico e nella posizione geografica ben  definita.

 

Solo cosi è possibile capire la sua vita...

il contesto del breve periodo 

che lo vide calpestare questa nostra terra...!

Quindi, più precisamente...

il significato delle sue parole...delle sue azioni.

 ESCAPE='HTML'

Molti testi che raccontano episodi della vita di Gesù...furono scritti dopo il primo secolo.

Risalgono al periodo della sua vita su cui i Vangeli raccontono ben poco o addirittura...tacciono.

Questi scritti sono noti come APOCRIFI del nuovo testamento. Episodi molto diversi tra loro che appartengono a epoche differenti...

In particolare, l'attenzione degli scrittori degli apocrifi, richiamano due periodi della vita di Gesù...  

 

 ESCAPE='HTML'

Il primo...l'infanzia, con la nascita, la fuga della Sagra Famiglia in Egitto e i primi anni trascorsi a Nazareth.
Il secondo periodo...La passione di Cristo, la sua morte e il suo soggiorno negli inferi...con la resurrezione.

 ESCAPE='HTML'

Alcuni hanno tratti legendari e si soffermano su aspetti prodigiosi o elementi di curiosità.

Altri, invece, sono molti difficili nei contenuti e oscuri nel linguaggio. Anche se non si tratta di testi attendibili dal punto di vista storico, confermano indirettamente l'esistenza di Gesù e forniscono elementi per conoscere cià che la devozione popolare cristiana ha rielaborato riguardo alla sua figura storica.

Negli Apocrifi si parla dell'asino e del bue, ormai figure ricorrenti nelle rapresentazioni della natività.

***************************

Il terzo giorno della nascita del Signore, Maria usci dalla grotta...
entrò in una stalla e depose il bambino in una mangiatoia.
Un bue e un asino si prostrarono davanti a lui.

Si adempi ciò che era stato detto predetto dal profeta Isaia...
<<<...il bue ha conosciuto il suo padrone, e l'asino il presepio del suo Signore...>>>

Quegli stessi animali lo adoravano senza posa, tenendolo in mezzo.

 

Dopo la morte di Erode, l’angelo di Dio riapparve a Maria e Giuseppe e disse loro di ritornare a casa. Essi fecero così ritorno a Nazaret e in quella città Gesù crebbe, diventando un figlio obbediente e uno scolaro modello.
Quando aveva dodici anni, i suoi genitori lo portarono a Gerusalemme per festeggiare la Pasqua insieme a tutti i loro parenti. Trascorsi i giorni di festa si rimisero in viaggio per tornare a Nazaret ma Gesù, senza dire niente ad alcuno, rimase a Gerusalemme. Per tutto il giorno Giuseppe e Maria viaggiarono tranquilli, pensando che il loro figliolo fosse nella carovana insieme a qualche amico. Fattasi sera, però, lo cercarono presso parenti e conoscenti. Che angoscia! Che preoccupazione! Nessuno aveva visto Gesù durante l’intera giornata. Essi trascorsero la notte senza riuscire a chiudere occhio.

 

Al mattino tornarono indietro, a Gerusalemme. Per tre giorni cercarono Gesù in tutta la città. Il terzo giorno, finalmente, lo ritrovarono. Era nel tempio insieme a noi rabbini. Dovete sapere che i rabbini sono dei maestri molto molto bravi a insegnare le Sacre Scritture e Gesù se ne stava tra noi
discutendo e ponendo delle domande come se fosse stato un adulto. Eravamo tutti ammirati dalla sua capacità di capire i nostri insegnamenti.

 

Quando Maria lo vide lo rimproverò 

<<<... perché sei rimasto qui senza dirci nulla...? Non sapevi che io e Giuseppe ci saremmo preoccupati tantissimo...? >>>.
Gesù si dimostrò molto sorpreso di quel rimprovero e rispose così :

<<<...Perché mi cercavate...?  Non sapevate che io mi trovo qui, nella casa di mio Padre, a occuparmi delle Sue cose...? >>> .
Giuseppe e Maria non compresero subito il significato di quella risposta... E voi, avete capito di cosa stava parlando Gesù?
Comunque quest’avventura rese ancora più unita la piccola famiglia di Nazaret. Gesù, tornato a casa, continuò a essere un figlio obbediente e buono e Maria conservò sempre in cuor suo il ricordo di quella risposta, fino al giorno in cui ne comprese pienamente il significato.